23 gennaio 2018 - ore 01:25
percorso :: home > speciale elezioni 2008 > sistema elettorale
 


Come si elegge la Camera dei deputati
(artt. 83, 84 e 93, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361)

I seggi della Camera dei deputati - ad esclusione dei dodici deputati spettanti alla circoscrizione Estero - sono assegnati in ambito nazionale secondo una ripartizione proporzionale tra liste di candidati concorrenti con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti. Inoltre, è previsto un eventuale “premio di maggioranza” in favore della coalizione di liste collegate o della lista singola che abbia ottenuto sul piano nazionale il più alto numero di voti.
In virtù di un articolato sistema di sbarramenti, sono ammesse al riparto:

  • le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 10% dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata, che abbia ottenuto almeno il 2%, ovvero una lista di minoranze linguistiche riconosciute che abbia conseguito almeno il 20% e che si sia presentata esclusivamente in una delle circoscrizioni comprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tale minoranze linguistiche;
  • le liste non collegate che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 4%;
  • le liste di minoranze linguistiche con le caratteristiche sopra citate;
  • le liste che hanno ottenuto il 4% a livello nazionale, ma sono comprese in coalizioni che non hanno conseguito il 10%.

I 617 seggi vengono ripartiti tra le coalizioni e le liste ammesse al riparto, col metodo proporzionale dei quozienti interi e dei più alti resti; si accerta se una delle coalizioni/liste abbia ottenuto almeno 340 seggi; in caso positivo il premio di maggioranza non trova applicazione; in caso negativo, alla coalizione/lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, vengono assegnati 340 seggi; i rimanenti 277 seggi sono distribuiti tra le altre coalizioni/liste secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti. I seggi ottenuti sul piano nazionale dalle coalizioni sono ripartiti, sempre con lo stesso sistema proporzionale, tra le liste in esse comprese, ammettendo al riparto, per ogni coalizione, anche la lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale tra quelle che non hanno superato, sul piano nazionale, il 2% dei voti validi espressi.
Dopo aver determinato, a livello nazionale, i seggi spettanti alle coalizioni/liste ammesse al riparto, si procede a distribuirli proporzionalmente nelle 26 circoscrizioni.
Sono proclamati eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista stessa, secondo l’ordine di presentazione.
Nella circoscrizione Valle d’Aosta, nell’unico collegio uninominale, il seggio è attribuito a maggioranza di voti.


Come si elegge il Senato della Repubblica
(artt. 16, 17, 17-bis, 21, 21-bis, Decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533)

I seggi del Senato della Repubblica, ad esclusione dei sei senatori eletti nella circoscrizione Estero, sono ripartiti su base regionale tra liste di candidati concorrenti, mediante riparto proporzionale e attribuzione di un eventuale “premio di maggioranza regionale”, in favore della coalizione di liste collegate o della lista singola che abbia ottenuto sul piano regionale il più alto numero di voti.
Sono ammesse al riparto:

  • le coalizioni di liste che abbiano ottenuto a livello regionale almeno il 20% dei voti validi, purché al loro interno sia presente almeno una lista collegata che abbia conseguito almeno il 3%;
  • le singole liste non collegate che abbiano ottenuto a livello regionale almeno l’8% dei voti validi;
  • le singole liste non collegate che hanno ottenuto almeno l’8% sul piano regionale, anche se comprese in coalizioni che non hanno superato il 20%.

I seggi spettanti a ciascuna regione vengono ripartiti tra le coalizioni e le singole liste ammesse al riparto con il metodo proporzionale dei quozienti interi e dei più alti resti. Qualora, con tale operazione, nessuna coalizione o lista singola abbia ottenuto la quota di maggioranza corrispondente al 55% dei seggi della regione (con arrotondamento all’unità superiore), tale cifra viene automaticamente attribuita alla coalizione o lista singola con il maggior numero di voti regionali. I restanti seggi sono ripartiti tra le altre coalizioni e liste singole, secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti.
I seggi conquistati dalle coalizioni sono poi suddivisi, sempre con lo stesso sistema proporzionale, tra le liste collegate ammettendo al riparto, per ogni coalizione, le liste collegate che abbiano conseguito almeno il 3% dei voti validi regionali.
Per le regioni Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e Molise sono previste discipline differenziate.
In particolare in Valle d’Aosta l’unico senatore si elegge, nel collegio uninominale, a maggioranza di voti validi.
In Trentino-Alto Adige dei sette senatori spettanti alla regione, sei sono eletti con sistema maggioritario in altrettanti collegi uninominali (tre nella provincia di Trento e tre in quella di Bolzano), mentre un senatore è eletto in ragione proporzionale, utilizzando una procedura particolare basata sullo scorporo dei voti già conteggiati per i candidati eletti nei collegi uninominali.
In Molise, l’attribuzione dei due seggi spettanti avviene, come per le altre regioni, mediante riparto proporzionale, col metodo dei quozienti interi e dei più alti resti, ma senza previsione di premio di maggioranza.


Fonte: Ministero dell'Interno

Torna in alto